MIV per gli altri

A sostegno della Croce Rossa, le MIV scendono in pista!

Vi aspettiamo in abito lungo il 17 novembre 2017 alle ore 20:00 al Wiener Rathaus

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Per le socie ed i soci, offriamo biglietti scontati a 35 Euro – mandate una mail a mammeitalianeavienna@gmail.com entro il 6 novembre per riservare i vostri biglietti!

Ulteriori informazioni sul programma della serata e gli ospiti, le trovate qui.

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Sono finalmente disponibili le splendide magliette MIV – collezione estate 2017!

Si accettano prenotazioni

#sosteniamolassociazione
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Succede che una mamma italiana a Vienna, Agnese Zotti, ci segnali che nella brochure di “youngCaritas – Laufwunder 2016” un ragazzo parlasse della sua esperienza in Italia e di come in Austria si trovasse molto meglio che in Italia, perchè gli austriaci sono più gentili.

Ecco la frase in questione „Die Italiener sind nicht so freundlich wie die Österreicher“, erzählt der 17-jährige Babucarr Sarr aus Gambia. „Wenn ich in einem Zug allein gesessen bin, hat sich nie jemand zu mir gesetzt. Und wenn ich mich zu jemandem gesetzt habe, ist er aufgestanden.“ In Österreich ist ihm so etwas nie passiert. Hier ist alles cool.”

Succede, allora, che un’altra mamma italiana a Vienna, Olga Zocco Macoratti, telefoni alla Caritas a nome delle MIV per chiedere che la frase in questione venga rimossa.

Succede che ci riesca.

In un mondo in cui è diventato sempre più difficile rispettare l’altro, il diverso, i Paesi al di là del confine, è rincuorante vedere un gruppo di mamme raggiungere simili risultati, semplicemente collaborando.

Le MIV sono una forza della natura!

Ecco la lettera di scuse della Caritas:

“Frau Zotti, erst einmal möchten wir Ihnen für Ihre Nachricht danken.

Im ersten Absatz der Projektbeschreibung handelt es sich um ein Zitat und die persönliche Erfahrung eines Menschen, die sich weder mit unserer Meinung deckt noch wird damit auch nur im Entferntesten die Rolle Italiens oder gar Griechenlands beurteilt und es tut uns sehr leid, dass Sie dadurch den Eindruck bekommen haben, es wäre so.

Wie Sie wahrscheinlich wissen, arbeiten wir als Caritas bereits seit sehr vielen Jahren daran, darauf aufmerksam zu machen, dass die Europäische Union Länder wie Griechenland und Italien mit der Aufgabe Flüchtlinge zu betreuen und deren Leben im Mittelmeer zu retten, nicht alleine lassen darf.

Seit 2013 informieren wir bei unseren Schulworkshops zum Thema „Flucht und Asyl“ immer über sogenannte „boatpeople“ und die Mittelmeerroute und über die großartige Hilfe, die in Italien und Griechenland von den Menschen vor Ort geleistet wird. Wichtig ist uns auch, dass wir darüber informieren, dass nicht erst seit der Berichterstattung 2013 Flüchtlinge die Mittelmeerroute wählen und diese Hilfe seit Jahrzehnten geleistet wird.

Gerade eben sind wir auch mit unseren Partnern etwa in Idomeni, auf Lesbos und in Catania/Sizilien aktiv, um die Menschen vor Ort bei ihrer Arbeit zu unterstützen. Von daher wissen wir, wie viel unglaublich wertvolle Arbeit an diesen Orten passiert und nutzen all unsere Kanäle, um dies so sichtbar wie möglich zu machen.
Wir haben im Team lange darüber diskutiert, ob wir den Artikel so drucken sollen oder nicht. Vor dem Hintergrund, dass wir es, nicht zuletzt seit den refugee protests in der Votiv Kirche, sehr wichtig finden, die Betroffenen für sich selbst sprechen zu lassen, haben wir uns entschieden, die Aussagen so zu belassen, auch wenn sie nicht immer unserer Auffassung oder Meinung entsprechen.

Niemals jedoch war es unsere Absicht einen „untergriffigen Wettbewerb“ zu initiieren oder persönliche Gefühle zu verletzen. Bei einem wirklich tollen Gespräch mit einer Vertreterin der MIV- Mamme Italiane a Vienna – haben wir um konkrete Lösungsvorschläge gebeten und fanden gemeinsam eine Lösung, die weder die geteilten Erfahrungen unseres Bewohners schmälern, noch Missverständnisse im respektvollen europäischen Miteinander hervorrufen könnten.

Anbei finden Sie die veränderte Version der Informationsbroschüre wie sie auch auf der Homepage. http://www.laufwunder-wien.at/ aktualisiert zu finden sein wird.

Mit freundlichen Grüßen”


 

Care MIV, siamo orgogliose di condividere il racconto di Stefania, una coraggiosissima MIV che racconta del suo viaggio in India e della sua visita alla freeschoolunderthebridge:

Grazie a voi questa volta il nostro soggiorno in India ha avuto anche uno scopo in piú, quello umanitario. Siamo andatia visitare la ‪#‎thefreeschoolunderthebridge‬ … ecco la mia esperienza in foto e parole.

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11884633_10207865347340092_3670681846020771963_oPRIMO INCONTRO: A Delhi i primi giorni piove fortissimo e di andare da qualche parte non se ne parla….ci resta che attendere. Dopo svariate telefonate con Laxmi Chandra, il fondatore della scuola, ci mettiamo d’accordo per quando visitare la scuola, questo incontro servirá anche ad organizzare la nostra donazione. Finalmente arriva il giorno tanto atteso, tutti e 4 prima in riskshaw poi due metro poi di nuovo una breve tratta in riskhaw per raggiungere, dopo ca. 1 ora, prima la fermata YAMUNA BANK. Questa zona si trova vicinissima al fiume Yamuna che piú che acqua trasporta sporcizia di tutti i tipi. E´una zona povera circondata di slum dove vivono famiglie venute da regioni diverse in cerca di fortuna. Vivono in tende blu alcune volte ricoperte alcune volte da mattoni. Negli slum non c’é nè acqua corrente e neanche un sistema fognario. Arriviamo alle 09.30ca.! Che emozione! La scuola si trova esattamente sotto i ponti della fermata della metro, all’ombra e al riparo della pioggia ma il caldo é asfissiante, mosche e zanzare dapertutto. Siamo tutti molto timidi quasi paurosi…solo i nostri figli non hanno frontiere e dopo ca. 3 minuti li vedi ridere e giocare con i bimbi della scuola.La mattina dalle 09.00 alle 11.00 é il turno di lezione dei maschietti di tutte le etá! Oltre a fotografare cerchiamo di capire i bisogni dei bimbi / della scuola. Tra tutti i maschietti vedo una bambina, é nuova e per il momento segue le lezioni la mattina é lei che ha sistemato tutte le ciabattine dei bimbi. Il nostro primo incontro termina dopo ca. 1 ora. Ci rincontriamo dopo una settimana…con il cartello delle fantastiche MIV.

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SECONDO INCONTRO: Dopo ca. 1 settimana visitiamo la scuola per la seconda volta, di nuovo di mattina. Questa volta usciamo quando i bimbi ancora dormono e siamo li´per le 09.00. Quello che avevamo organizzato di comprare pochi giorni prima era giá li´, alcuni bimbi lo stavano impacchettando. Per ogni bimbo per un totale di 200 bambini. 2 banane 1 mela 1 dolce (tipo merendina gigante) 1 spazzolino 1 dentifricio Il tutto impacchettato in una busta di celophan. Vi assicuro che ero piú agitata io che gli altri…pensavo speriamo che gli piaccia! Cominciamo a consegnare i doni…tutti i bimbi sono calmi e silenziosi e´come se il loro viso mi chiedesse ” ma lo ricevo anche io vero?”..grande emozione i bimbi sono contentissimi e alcuni, i piu piccoli, cominciano a mangiare la mela…eh no dice l’insegnante a casa!See vabbé penso io. Spieghiamo brevemente anche l’importanza della pulizia dei denti. Poche settimane prima una dentista indiana aveva visitato la scuola e controllato i loro denti.La pulizia dei denti, nei paesi ancora in parte in via di sviluppo,non é molto importante o diciamo..non ancora. La prioritá infatti é mangiare e non mantenere la dentatura intatta! Questi bimbi provengono da famiglie povere o poverissime. Figli di donne delle pulizie, stiratori, co10982114_881926348510723_900673423603509699_nnducenti di Rikshaw, venditori di frutta sulla strada vivono con pochissime rupie al giorno in condizioni igeniche precarie. Ma sempre con il sorriso, e che sorriso…e che chiacchiera anche!

Alcuni dettagli sulla scuola statale (public school) in India: La scuola statale – quella gratis – é molto importante. Oltre a garantire l’istruzione a bimbi i cui genitori in molti casi non sanno scrivere e leggere, garantisce anche un pasto al giorno. Dal (Lenticchie) e 1 Roti (Pane) , per molti l’unico pasto sicuro della giornata. La scuola mette anche a disposizione un uniforme gratis, quaderni e libri gratis e altri sostegni come per esempio per le bimbe dalla 6 classe (ca. 12 anni) ogni mese assorbenti. Non poco considerando il numero di bimbi in tutta l’India. I soldi a nostra disposizione non sono ancora terminati ecco perché decidiamo di organizzare un terzo incontro questa volta con le bambine.

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